Quale deve essere la giusta esposizione di un edificio rispetto ai punti cardinali

La collocazione dell’edificio nell’area interessata deve comportare un’attenta valutazione della sagoma e dell’altezza degli edifici circostanti, in relazione al percorso del sole in inverno ed in estate, al fine di individuare le zone d’ombra e le zone di massima insolazione.

Nei climi temperati l’orientamento da preferire è quello con sviluppo dell’edificio lungo la direzione Est-Ovest (asse eliotermico), con sviluppo di superfici vetrate a Sud e superfici piene a Nord.

In altre condizioni climatiche può risultare vantaggioso posizionare l’edificio secondo direzioni diverse da quelle dell’asse eliotermico.

La progettazione e la distribuzione degli spazi interni dovrà seguire la stessa logica al fine di garantire condizioni di benessere climatico.

In generale, si dovranno disporre a Nord tutti quegli ambienti che non necessitano di particolare illuminazione, quali scale, corridoi, servizi, lasciando alle zone giorno o agli spazi lavorativi di primaria importanza, gran parte dello sviluppo lungo la facciata Sud.

Le camere da letto potranno essere disposte a Sud-Est, Sud-Ovest, le cucine generalmente ad Est, preferendo per queste, soprattutto d’estate, il sole meno caldo della mattina.

L’ingresso deve essere protetto per difendere lo spazio interno dall’aria fredda che entra ogni volta che si apre la porta, in primo luogo si deve avere l’avvertenza di non esporre mai l’entrata all’azione dei venti invernali dominanti.

A questo proposito sarebbe sempre necessario proteggere la parete Nord dall’azione del vento, ad esempio su terreni con pendenza verso Sud si preferisce incassare l’edificio per sfruttare l’azione di protezione della parete determinata dallo scavo.

pubblicato in data: 21/07/2010

,